<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653</id><updated>2011-11-19T12:06:07.868+01:00</updated><category term='comunicato stampa'/><category term='turbogas'/><category term='incenritori colleferro'/><category term='protesta'/><category term='inquinamento'/><category term='emissioni'/><category term='isde'/><category term='italia'/><category term='etica'/><category term='fittipaldi'/><category term='nanoparticelle'/><category term='raccolta porta a porta'/><category term='p'/><category term='processo malagrotta'/><category term='no inceneritore'/><category term='effetti salute'/><category term='gaia'/><category term='tariffa puntuale'/><category term='colleferro'/><category term='inceneritore'/><title type='text'>NO ALL'INCENERITORE DI COLLEFERRO</title><subtitle type='html'>Il sito di tutti i cittadini di Colleferro contrari all'esistenza delle due linee di incenerimento.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>16</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-230798753958849354</id><published>2011-10-18T21:40:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T21:40:57.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incenritori colleferro'/><title type='text'>Inceneritori Colleferro: occupazione e sicurezza a rischio?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="" src="http://segni.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/148888/Inceneritore.jpg" style="float: right; height: 176px; margin: 5px; width: 240px;" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Pubblichiamo l'interessante CS di Retuvasa sui recenti accadimenti che stanno interessando i due inceneritori di Colleferro e i loro dipendenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per Gaiagest srl, società controllata al 95% da GAIA spa che si occupa della gestione degli inceneritori di Colleferro, si apre la via della “riorganizzazione”? Dietro questo asettico termine tecnico, pare chiaro cosa si nasconde: riduzione del personale, taglio dei lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante una riunione sindacale interna dello scorso 11 ottobre, sono stati illustrati i provvedimenti gestionali-organizzativi volti a ridurre i costi di gestione, soprattutto attraverso il ridimensionamento degli addetti all’impianto di incenerimento rifiuti: addetti alla conduzione, alla sala di controllo unificata, alle verifiche e manovre degli impianti, al caricamento del CDR, ad altre aree di attività amministrativa, manutentiva, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come in ogni ristrutturazione che si rispetti, potrebbero essere previste anche “esternalizzazioni”. Altro tecnicismo che comporta, in pratica, lo sfruttamento a minor costo dei lavoratori, spesso precari e con minore formazione specifica, delle ditte subentranti. Sembra che questa sorte potrebbe toccare al settore della manutenzione e del trattamento delle ceneri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto con un taglio presunto del 50% del personale di Gaiagest srl. Ci chiediamo se la cosa sia chiara all’amministrazione comunale di Colleferro e come i sindacati intendano affrontare la situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo solo alle prove tecniche? Cosa succederà quando GAIA spa verrà acquisita da Lazio Ambiente spa? Altri tagli al personale anche negli altri settori lavorativi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma oltre al dramma occupazionale che potrebbe coinvolgere decine e decine di famiglie, la questione va considerata anche dal punto di vista ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa la nostra assoluta contrarietà all’utilizzo della pratica di incenerimento nel ciclo dei rifiuti, è più che legittimo il sospetto che la riduzione del personale metta a rischio il sistema dei controlli e il corretto funzionamento degli impianti, notoriamente obsolescenti, e quindi maggiormente a rischio per l’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo inoltre che le modifiche strutturali sul controllo del processo produttivo e i previsti tagli occupazionali potrebbero rendere superata l’Autorizzazione Integrata Ambientale e le relative prescrizioni, in quanto si potrebbero determinare delle incongruenze tra le singole autorizzazioni dei due impianti e l’accorpamento di alcune parti di essi. Ma su questo punto torneremo più approfonditamente in seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, gli inceneritori non servono se le istituzioni sono in grado di promuovere un ciclo virtuoso dei rifiuti. Ma chi intenda, contro ogni logica ambientale ed economica, continuare a utilizzarli, non può e non deve farlo ad ulteriori spese della sicurezza, dell’ambiente e dell’occupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colleferro, 18.10.2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In allegato il verbale della riunione sindacale Gaiagest&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-230798753958849354?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/230798753958849354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/230798753958849354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2011/10/inceneritori-colleferro-occupazione-e.html' title='Inceneritori Colleferro: occupazione e sicurezza a rischio?'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-2234397250774522752</id><published>2011-06-08T21:33:00.002+02:00</published><updated>2011-06-08T21:33:46.885+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><title type='text'>Cosa si brucia negli inceneritori italiani?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://milano.blogosfere.it/images/inceneritore.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://milano.blogosfere.it/images/inceneritore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://milano.blogosfere.it/images/inceneritore.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pubblichiamo un interessante articolo di wired che fotografa il "parco" inceneritori italiano.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; Buona lettura.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1&gt;-------------------------- &lt;/h1&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;Cosa si brucia negli inceneritori italiani?&lt;/h1&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="wM mB10" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.wired.it/" target="_blank"&gt;A cura di Wired.it&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Percepivano milioni di euro di incentivi per la produzione di energia   pulita, poi però nell'inceneritore ci finiva di tutto, compresi rifiuti   marcati come  &lt;i&gt;speciali pericolosi&lt;/i&gt;. Il  &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/19/il-riso-scotti-all%E2%80%99assaltodei-soldi-pubblici-dell%E2%80%99energia/77610/" target="_blank"&gt;giro di tangenti&lt;/a&gt;   che ha fatto finire agli arresti domiciliari Angelo Dario Scotti e   altri, tra cui alcuni funzionari del Gestore servizi energetici, riporta   sulle prime pagine dei giornali le problematiche legate agli   inceneritori e al loro discusso utilizzo per lo  &lt;b&gt;smaltimento dei rifiuti speciali&lt;/b&gt;.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo colto l’occasione per andare ad analizzare la situazione degli  &lt;b&gt;inceneritori&lt;/b&gt;  sul suolo italico, partendo dalla loro distribuzione  regionale, fino  ad arrivare ai problemi legati alle ecomafie e ai  contaminanti  rilasciati nell’atmosfera.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Rifiuti in Italia: tipologie e smaltimento  &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;La produzione di  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti#Rifiuti_urbani" target="_blank"&gt;rifiuti urbani&lt;/a&gt; in Italia orbita intorno ai 32 milioni di tonnellate l’anno (dati  &lt;a href="http://www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00158100/158117_Rap_rifiuti_urbani2009.pdf" target="_blank"&gt;Ispra&lt;/a&gt;),   ripartite in modo tutt’altro che equo fra le vari regioni italiane (15   milioni al Nord, 7 al Centro e 10 al Sud). Si tratta di quei rifiuti   prodotti dalle abitazioni urbane, dalla pulitura delle strade e dal   trattamento della vegetazione pubblica, in ogni caso, si tratta di   rifiuti non classificati come  &lt;i&gt;pericolosi&lt;/i&gt;. Di questi, almeno l’11% è destinato a essere bruciato negli inceneritori.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La produzione di  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti#Rifiuti_speciali" target="_blank"&gt;rifiuti speciali&lt;/a&gt; invece sfiora i 140 milioni di tonnellate all’anno (dati  &lt;a href="http://www.isprambiente.gov.it/site/_contentfiles/00008600/8669_rap_125_2010Rapporto_rifiuti_speciali2010.pdf" target="_blank"&gt;Ispra&lt;/a&gt;).   Gran parte di questi sono rifiuti derivanti dall’edilizia e   dall’industria agroalimentare. Di questi, solo lo 0,8% finisce in un   inceneritore. Esiste però una frazione di rifiuti speciali, pari a 11,3   milioni di tonnellate, che vengono classificati come  &lt;i&gt;pericolosi&lt;/i&gt;,  in massima parte derivanti dall’industria chimica e  metallurgica (ma  comprendente anche i rifiuti urbani pericolosi). Tra  questi, la  percentuale di smaltimento tramite incenerimento sale al  3,8%.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Inceneritori in Italia: dove e quanti?  &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;A oggi, sul suolo Italiano si contano 51 inceneritori così   ripartiti: Lombardia (12), Emilia-Romagna (8), Toscana (8), Veneto (4),   Lazio (4), Piemonte (2), Puglia (2), Basilicata (2), Sardegna (2),   Calabria (1), Sicilia (1), Campania (1), Marche (1), Umbria (1),   Friuli-Venezia Giulia (1) e Trentino-Alto Adige (1). Si tratta per la   maggior parte di  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore#Inceneritore_a_griglie" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;inceneritori a griglie&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;,   tra i quali, per capacità di smaltimento, spiccano quello di Trezzo   sull’Adda e quello di Brescia. Quest’ultimo, con le sue 750.mila   tonnellate di rifiuti smaltiti ogni anno, è stato riconosciuto dal   Waste-To-Energy Research and Technology Council (  &lt;a href="http://www.seas.columbia.edu/earth/wtert/" target="_blank"&gt;Wtert&lt;/a&gt;) come “  &lt;i&gt;il migliore del mondo&lt;/i&gt;” (nonostante ciò, è stato protagonista di due violazioni delle direttive europee, sfociate poi in una  &lt;a href="http://www.napoliassise.it/condannabrescia.pdf" target="_blank"&gt;condanna&lt;/a&gt;).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va notato inoltre che, su 51 impianti presenti sul suolo italiano: 2   non prevedono alcun recupero energetico dall’incenerimento (Messina e   Rufina), 2 non sono più operativi (Vercelli e Statte), e uno (quello di   Mergozzo) potrebbe  &lt;a href="http://www.vcoazzurranews.tv/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=10834:il-forno-inceneritore-di-mergozzo-come-impianto-per-il-bio-gas&amp;amp;catid=83:attualita-nuova&amp;amp;Itemid=641" target="_blank"&gt;presto chiudere i battenti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questi se ne aggiungono 5 (Malagrotta, Colleferro, Gioia Tauro,   Pietrasanta e Terni) che sono stati negli ultimi anni posti sotto   sequestro a causa di illeciti nella gestione.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Il business criminale dietro la  &lt;i&gt;termovalorizzazione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Se il  &lt;i&gt;dottor Scotti&lt;/i&gt;&amp;nbsp;oggi è agli arresti domiciliari, è  perché nel suo  impianto di smaltimento, che lo Stato incentivava  affinché producesse  energia dall’incenerimento delle biomasse (nello  specifico: la  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lolla" target="_blank"&gt;lolla&lt;/a&gt;,   sottoprodotto della lavorazione del riso), a quanto pare sarebbero  stati  bruciati anche altri rifiuti, tra cui l’inquinantissima plastica.   Stando ai  &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/19/il-riso-scotti-all%E2%80%99assaltodei-soldi-pubblici-dell%E2%80%99energia/77610/" target="_blank"&gt;calcoli del Corpo Forestale&lt;/a&gt;,   la lolla rappresenterebbe solo il 10% di quanto veniva bruciato presso   la centrale a biomasse di Pavia, il resto sarebbe stato costituito da   legname (20%) e plastica (70%).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il caso dell’inceneritore a biomasse di Pavia è solo l’ultimo di  una  lunga serie. Oltre ai sequestri ai danni di altre centrali a  biomasse,  le recenti indagini su impianti come quello di  &lt;a href="http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=3683:colleferro-termovalorizzatore-sotto-sequestro-13-arresti&amp;amp;catid=90:cronaca&amp;amp;Itemid=288" target="_blank"&gt;Colleferro&lt;/a&gt;   testimoniano come quello dei rifiuti e del loro smaltimento sia ormai   un business che fa gola a molti, senza escludere la malavita   organizzata. Un business che, stando all’ultimo  &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2011/06/07/visualizza_new.html_840386351.html" target="_blank"&gt;rapporto Legambiente sulle Ecomafie&lt;/a&gt;,   rappresenterebbe il 41% di un giro di affari illeciti che ha ormai   superato quota 20 miliardi di euro, e che va a pesare, oltre che sulle   casse dello Stato, sulla salute dei suoi cittadini.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Inceneritori e salute: il pericolo diossina  &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Nel 2004, 120 paesi (tra cui il nostro) hanno sottoscritto un accordo, conosciuto come  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Stoccolma_sugli_inquinanti_organici_persistenti" target="_blank"&gt;Convenzione di Stoccolma&lt;/a&gt;,   con il quale si impegnano a limitare la produzione, intenzionale e  non,  di contaminanti organici persistenti (Pop). Tra i contaminanti   direttamente imputabili all’attività degli inceneritori (furani, metalli   pesanti etc...), uno dei più pericolosi (e noti) è la  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diossina" target="_blank"&gt;diossina&lt;/a&gt;.  “  &lt;i&gt;Le&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;diossine&amp;nbsp;si  formano in particolari condizioni di  temperatura in presenza di cloro.  Ogni processo di combustione, in  particolare di plastiche, porta alla  loro formazione, e sono presenti  nei fumi e nelle ceneri degli  inceneritori. L’esposizione alle tossine è  correlata allo sviluppo di  tumori&lt;/i&gt;”,&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.costituentecologista.it/notizie/terra-news/item/1154-diossine-litalia-ratifichi-laccordo-di-stoccolma.html?tmpl=component&amp;amp;print=1" target="_blank"&gt;sostiene Patrizia Gentilini&lt;/a&gt;, Presidente Associazione Medici per l'Ambiente Isde Forlì: “  &lt;i&gt;Dagli  studi risulta che in Italia un lattante di 5 kg assume diossine  da  alcune decine fino a centinaia di volte superiori al limite massimo   dell'UE&lt;/i&gt;”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno studio condotto in Italia e &lt;a href="http://www.ehjournal.net/content/6/1/19" target="_blank"&gt;pubblicato nel 2007 su  &lt;i&gt;Environmental Health&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;  ha in effetti attestato che, tra  chi ha vissuto nel periodo compreso  tra il 1960 e il 1996 nelle  vicinanze di un inceneritore, il rischio di  sarcoma è superiore di 3,3  volte alla norma. Va inoltre considerato  che gli inceneritori rilasciano  diossina nell’ambiente anche attraverso  le scorie e i residui liquidi  del filtraggio dei fumi, andando così a  inquinare le acque e il suolo. E  il rischio maggiore, in questo caso, è  che la diossina passi nella  catena alimentare.&amp;nbsp;  &lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-2234397250774522752?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/2234397250774522752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/2234397250774522752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2011/06/cosa-si-brucia-negli-inceneritori.html' title='Cosa si brucia negli inceneritori italiani?'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-2815553261684849663</id><published>2011-02-15T14:01:00.000+01:00</published><updated>2011-02-15T14:01:03.719+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='raccolta porta a porta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tariffa puntuale'/><title type='text'>Raccolta porta a porta e Tariffa puntuale: i numeri secondo il presidio premanente no gassificatore</title><content type='html'>Guardate e ascoltate attentamente il video da Parma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/vmldGOEXv1w" title="YouTube video player" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Con la raccolta " PORTA A PORTA " E LA "TARIFFA PUNTUALE" SI SOSTENGONO&lt;/div&gt;3 NUOVI POSTI DI LAVORO OGNI 1.000 ABITANTI, con il CANCROGASSIFICATORE&lt;br /&gt;ACCESO se ne PERDERANNO più di 1.000.&lt;br /&gt;QUINDI :&lt;br /&gt;SI CONSERVANO I 1.OOO "FUTURI ESUBERI" IN PIU' SI ASSUMERANNO 800&lt;br /&gt;GIOVANI NUOVI ASSUNTI.&lt;br /&gt;DIPENDENTI E SINDACALISTI DI AMIU SVEGLIATEVI !!!!&lt;br /&gt;SCENDIAMO IN STRADA.... INSIEME.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Felice Airoldi&lt;br /&gt;PRESIDIO PERMANENTE NO GASSIFICATORE Scarpino Genova.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-2815553261684849663?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/2815553261684849663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/2815553261684849663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2011/02/raccolta-porta-porta-e-tariffa-puntuale.html' title='Raccolta porta a porta e Tariffa puntuale: i numeri secondo il presidio premanente no gassificatore'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/vmldGOEXv1w/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-3010128152028545693</id><published>2011-01-28T21:56:00.000+01:00</published><updated>2011-01-28T21:56:55.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='effetti salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='isde'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><title type='text'>Gli inceneritori visti dall'ISDE: chiedi al tuo medico...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/TUMtQgNEH_I/AAAAAAAAAdo/nkU9h-XnD8s/s1600/isde-inceneritori.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/TUMtQgNEH_I/AAAAAAAAAdo/nkU9h-XnD8s/s320/isde-inceneritori.png" width="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-3010128152028545693?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/3010128152028545693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/3010128152028545693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2011/01/gli-inceneritori-visti-dallisde-chiedi.html' title='Gli inceneritori visti dall&apos;ISDE: chiedi al tuo medico...'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/TUMtQgNEH_I/AAAAAAAAAdo/nkU9h-XnD8s/s72-c/isde-inceneritori.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-2368792416932111158</id><published>2011-01-10T23:13:00.003+01:00</published><updated>2011-01-10T23:14:33.646+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colleferro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='p'/><title type='text'>Retuvasa parte civile al processo inceneritori Colleferro</title><content type='html'>&lt;img alt="" src="http://www.retuvasa.org/sites/default/files/Pagina1%20quotidiano%20sera%20retuvasa%20processo_1.JPG" style="height: 740px; width: 540px;" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-2368792416932111158?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/2368792416932111158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/2368792416932111158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2011/01/retuvasa-parte-civile-al-processo.html' title='Retuvasa parte civile al processo inceneritori Colleferro'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-5156499454511645889</id><published>2011-01-10T08:33:00.000+01:00</published><updated>2011-01-10T08:33:32.485+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colleferro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicato stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='processo malagrotta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><title type='text'>Processo Malagrotta: comunicato stampa RETUVASA</title><content type='html'>&lt;div class="rtejustify"&gt;Il 13 c.m. alle ore 11, presso il Tribunale di Velletri, si apre il processo per le vicende agli onori delle cronache nazionali nel marzo del 2009, quando divennero pubbliche gravissime irregolarità nella gestione degli impianti di incenerimento di Colleferro, con conseguenze potenzialmente molto rilevanti sulla salute della popolazione. Dopo accurate indagini e intercettazioni telefoniche, si giunse al sequestro degli impianti e all’arresto di 13 persone, con il coinvolgimento di complessivi 26 imputati. Tra questi, responsabili amministrativi e tecnici degli impianti di incenerimento, responsabili tecnici di laboratori di analisi di CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti), responsabili di società di intermediazione dei rifiuti, responsabili del conferimento di CDR da varie regioni d’Italia, responsabili del sistema informatico di gestione dei dati delle emissioni in atmosfera.&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv1388501251MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le gravissime irregolarità al vaglio della magistratura (lucro ottenuto da conferimento di CDR non a norma, falsificazione delle analisi relative alla natura e alla composizione chimico-fisica dello stesso CDR, manomissione del sistema informatico di gestione, falsificazione delle bolle di accompagnamento) furono evidentemente agevolate da un contesto di attività di controllo deficitarie, che ci auguriamo sia definitivamente tramontato. Non vogliamo dimenticare una certa superficialità attribuibile all’Amministrazione di Colleferro (che pure è parte offesa al processo) nell’interpretazione dei dati di emissione, senza cui forse si sarebbe potuto evitare quanto avvenuto. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv1388501251MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Per ragioni di pubblica utilità sancite dalla normativa, gli inceneritori sono tornati a funzionare pochi mesi dopo il sequestro, ottenendo a supporto l’Autorizzazione Integrata Ambientale, assente al momento dello stesso. Arrestati e indagati sono tornati al loro posto di lavoro o a gestire le proprie attività. La società stessa sembra sempre più una barca alla deriva, con stipendi quasi elemosinati ai Comuni morosi ad ogni fine del mese. Tutto ciò, se ce ne fosse bisogno, a dimostrazione del fatto che il ciclo dei rifiuti fin qui promosso dalle istituzioni è miseramente fallito, dal punto di vista tecnico, economico e ambientale.&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv1388501251MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;I cittadini per lo più hanno subito quanto riferito dalla cronaca giudiziaria relativa a uno dei fattori inquinanti di una zona in emergenza ambientale quale Colleferro e l’intera Valle del Sacco.&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv1388501251MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Retuvasa si è già costituita parte civile, nel luglio 2010, al processo per l’inquinamento del bacino del Fiume Sacco; è in attesa, il prossimo 11 Gennaio, dell’accettazione della richiesta di costituzione di parte civile nel processo che lega la discarica di Malagrotta a Colleferro.&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv1388501251MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Si costituisce anche per il procedimento in questione, perché ci sentiamo in dovere di partecipare attivamente al terzo processo per reati di tipo ambientale a Colleferro.&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv1388501251MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;A tal proposito, invitiamo alla costituzione anche le amministrazioni dei Comuni limitrofi, per far crescere un fronte istituzionale e trasversale per la tutela dell’ambiente e della salute. Opportuna e gradita anche la semplice presenza dei cittadini in occasione dell’udienza preliminare, per testimoniare la volontà popolare di riformare il sistema. Appuntamento presso l’ingresso del tribunale di Velletri, piazza Giovanni Falcone 1, alle 10.45.&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv1388501251MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Colleferro, 08.01.11&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv1388501251MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ufficio Stampa Retuvasa&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-5156499454511645889?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/5156499454511645889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/5156499454511645889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2011/01/processo-malagrotta-comunicato-stampa.html' title='Processo Malagrotta: comunicato stampa RETUVASA'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-2762832376302612067</id><published>2010-09-17T08:51:00.001+02:00</published><updated>2010-09-17T08:51:28.027+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='turbogas'/><title type='text'>TURBOGAS TRA COLLEFERRO E ARTENA</title><content type='html'>Mancanza di informazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mancata tempestività e trasparenza dell’amministrazione nell’informare i cittadini sul progetto della turbogas, ha impedito quel processo di partecipazione democratica del quale tanto si parla e che mai si applica. Un diritto leso ai cittadini. Le prime notizie sulla stampa non hanno lasciato tempo né per percorsi democratici condivisi, né per possibili osservazioni al progetto, impedendo così anche l’accesso alla giustizia in materia ambientale. Una palese violazione alla convenzione di Aarhus (riconosciuta dall’Italia già dal marzo 2001). In questa vicenda emerge la portata del messaggio culturale “dell’inevitabilità del danno” ambientale, sanitario ed economico. Per resistere a quest’insana e sempre più diffusa cultura, esponiamo alcune delle considerazioni che la lettura dei documenti progettuali inducono a fare e che avremmo avanzato, se ce ne fosse stata data l’opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Energia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realizzazione della centrale turbogas di Colleferro non risulta inserita né sul Piano Energetico Regionale, né su quello Provinciale, strumenti di pianificazione istituzionale in materia energetica. La richiesta, dunque, sembra attribuibile alla sola società proponente e senza precise linee guida con cui tutelare ambiente e salute dei cittadini, il rischio di trasformare Colleferro in terreno di conquista è alto. Questo impianto, infatti, è il terzo proposto per Colleferro, le altre due turbogas a ciclo combinato sono state proposte rispettivamente da Edison - Fiat Energia per una potenza di 846MW e da Italgen – Italcementi per una potenza di 800MW. Dalle nostre informazioni ferme al 2008, il primo ha il procedimento sospeso, il secondo ha ottenuto parere favorevole alla VIA (Valutazione Impatto Ambientale) ma non ancora autorizzata. Allora, come ora, l’esclusione dei cittadini dalle scelte ambientali, si conferma una consuetudine. Vale la pena ricordare, che questi progetti erano proposti all’indomani del 2005, anno in cui si dichiarava l’emergenza ambientale per tutta la “Valle dei Veleni” individuando in Colleferro l’epicentro del disastro. Alla faccia della sostenibilità! Sarebbe interessante visionare sia i documenti di quei progetti, che speriamo definitivamente tramontati, sia i pareri rilasciati all’epoca dal Comune con le relative espressioni di voto dei singoli consiglieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imprecisioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La motivazione del progetto, è messa in stretta relazione al fabbisogno energetico/termico degli insediamenti operanti nel comprensorio ex Snia BPD. La società proponente nel redigerne l’elenco, non distingue, però, quelli in attività da quelli dismessi ormai da anni, come la Caffaro, quasi ci fosse necessità d’ispirarsi al principio, meglio abbondare che scarseggiare. Menzionare tra i bisognosi di energia, società in stretta relazione con i termocancrovalorizzatori che dovrebbero produrla, ha del paradossale, smascherando in maniera irriconoscente un assioma che a Colleferro impera da un decennio, la valorizzazione dei rifiuti attraverso la produzione di energia. Un clamoroso autogol. Spetta solo stabilire in quale porta, se in quella della turbogas, per eccesso di enfasi nel magnificare i vantaggi della sua realizzazione, o in quella dell’amministrazione che quell’assioma lo ha sempre esposto come il fiore all’occhiello.  In ogni modo si metta, il punto è da assegnare ai difensori dell’ambiente. Nello studio comunque rimane l’oggettiva assenza dei dati del fabbisogno elettrico e termico. Sul versante termico, si legge solo che la turbogas avrà una potenza complessiva dello stesso ordine di grandezza dell’attuale, 82 MW termici contro gli attuali 66MW quantificando la differenza in circa il 20%. Per noi la differenza, se la matematica non è un’opinione, è più prossima al 25% (66 x 25% = 82,5). Questo è un dettaglio rispetto al versante elettrico, sul quale la società eclissa dal fornire percentuali e allora le facciamo noi. La turbogas produrrà circa 40 MW elettrici contro gli attuali 3,5 MW, un incremento di oltre il 1150%, certamente non un dettaglio ed anzi, come vedremo più avanti, è questo dato il cuore dell’intero progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confronto mancato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli impianti di cogenerazione a ciclo combinato, sono presentati come valida scelta rispetto alle vecchie centrali alimentate ad olio o a carbone, potendo vantare in questo confronto, un favorevole saldo energetico ed ambientale. Nel caso di specie, evidenziamo che a Colleferro, non sussiste la necessità di dismettere alcun impianto con simili caratteristiche. L’affermazione, inoltre, evidenzia due aspetti: il primo è un’ovvietà, le migliori tecnologie disponibili sono più efficienti che quelle obsolete del passato, l’altro è connesso alla possibilità di un confronto oggettivo tra tecnologie diverse. Su questo punto rileviamo che sui tetti degli insediamenti presenti nel comprensorio in questione, salvo errori, non è installato alcun pannello solare, né tanto meno, a terra, sono presenti impianti geotermici. Queste tecnologie rinnovabili, che rappresentano concrete alternative che in questa vicenda non sono state considerate, oltre ad aprire inquietanti interrogativi hanno impedito l’oggettivo confronto tra cogenerazione e fonti rinnovabili. La priorità da perseguire, a nostro avviso, è produrre energia attraverso fonti rinnovabili da realizzarsi su superfici già esistenti per non consumare altro territorio e congiuntamente adottare strategie di efficientamento dei consumi energetici a partire dagli immobili. Un ordine di priorità coerente all’attuale normativa europea ed a quella derivata dei Paesi membri. Le fonti di energia non rinnovabili, sono da considerarsi una seconda scelta ed il metano non è fonte rinnovabile. Con questa scelta Colleferro si conferma sempre più “capitale dell’inferno”, dopo i termocancrovalorizzatori e l’impianto a biomassa, ora, anche la turbogas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ambiente e Salute:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul versante sanitario Colleferro non ha bisogno di presentazioni, le criticità ambientali per anni taciute, sono emerse in tutta la loro drammaticità nell’indagine epidemiologica svolta a seguito dell’emergenza ambientale del 2005. Tra amianto, betaesaclorocicloesano, PM10, diossina, mortalità e morbosità tumorali fuori media regionale, eccesso di ricoveri in età infantile ed il pessimo stato dell’acqua e dell’aria, ci domandiamo come s’inquadri il progetto turbogas e quale etica possa aver accompagnato la sua proposta e peggio ancora la sua autorizzazione. Lo studio d’impatto ambientale riporta come unico inquinante emesso l’ossido di azoto (Nox), come agente clima-alterante l’anidride carbonica (CO2), mentre è considerato ininfluente il contributo sulla concentrazione di particolato (PM 10). Per queste tecnologie, invece, riscontriamo pareri non univoci nella comunità scientifica. La turbogas di Mantova è l’esempio italiano per eccellenza, nonostante gli impegni progettuali la centrale Enipower, ha incontrato problemi a contenere nei limiti di legge gli inquinanti emessi, difficoltà riconducibili al sistema di abbattimento polveri che utilizza ammoniaca, la stessa proposta per Colleferro, anziché a secco considerata troppo costosa. Anche dai dati dello studio del dott. Armaroli, (ricercatore del CNR di Bologna) e del dott. Po (medico dell’unità operativa rischio ambientale di Bologna), queste tecnologie risulterebbero meno “pulite” di quanto ritenuto sinora. Conferme sulla dannosità per la salute arrivano anche da uno studio congiunto delle Università di Trento e Padova sulla turbogas di Montecchio Maggiore (Vicenza) dal quale si evincono rilevanti emissioni di ossidi di azoto, ossidi di carbonio e polveri. Alla luce di quanto detto, l’analisi sulle emissioni presentate per la turbogas di Colleferro risultano superficiali, fumose e bisognose di seri approfondimenti. Per quanto riguarda gli agenti clima-alteranti (CO2), lo studio promette di rispettare, almeno teoricamente non avendo ancora scelto la tecnologia, i limiti imposti dalla Legge, che moltiplicati per le ore di funzionamento dell’impianto (h 24) saranno pari a 340.000 mg/Nm cubo annui. Il dato, ammesso che sia rispettato, rientra nei limiti previsti dalla normativa, ma in assenza di un parametro di riferimento con il quale confrontarlo, non è possibile conoscere se contribuisce o no al miglioramento rispetto a quelle attuali. L’unica certezza ci è fornita dallo studio effettuato dalla società proponente l’impianto, quando afferma che la qualità ambientale (definita pessima) non subirà sostanzialmente alcuna variazione. Senza rievocare gli studi sulle turbogas di Mantova e Montecchio Maggiore, se gli effetti sono questi, viene da interrogarsi sull’effettiva utilità del progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostenibilità o investimento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono 42 i milioni di euro che le banche sono disposte ad investire, chiunque conosca la loro proverbiale prudenza, è legittimato a chiedersi da chi o cosa questo importo possa essere garantito. La risposta è a pagina 2 dello studio presentato dalla proponente, dove si afferma che l’energia elettrica prodotta in eccesso sarà esportata sul libero mercato nazionale. In un rigo si concentra il cuore dell’intero progetto. In altre parole, l’eccedenza sarà venduta sul mercato elettrico attraverso il meccanismo dei certificati verdi, ma ad ulteriore garanzia c’è un’anomalia tutta italiana. I certificati verdi non veduti saranno ritirati dallo Stato ad un prezzo addirittura maggiore rispetto a quello di mercato. Assurdo eppure è così, senza entrare in complessi tecnicismi, la garanzia alle banche e l’utile certo per la turbogas è assicurato dai nostri soldi, tutti, infatti, paghiamo una maggiorazione di oltre il 7% nella bolletta elettrica (componente A3), che costituiscono i vecchi CIP 6 oggi certificati verdi (CV), soldi che dovrebbero incentivare l’energia prodotta da fonti rinnovabili e che invece, in modo truffaldino, sono impiegati in modo anomalo come nel caso di Colleferro. Risorse pagate dai cittadini e sottratte alle fonti rinnovabili per andare nelle tasche dei soliti furbetti. Le banche investono perché garantite da un rientro certo e veloce del prestito, le società propongono per la certezza dei loro utili, (interessante sarebbe prendere visione del piano finanziario) ed a noi cittadini, come già accaduto in passato, non rimarrà che pagare anche il danno ambientale e sanitario che ci sarà lasciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si salvi chi può:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito individuato per la turbogas è a ridosso ad un recente insediamento abitativo nel quale risiedono principalmente giovani coppie con bambini in tenera età. Per questi neo residenti che non vedono garantita la tutela della loro salute, si prefigura anche un rilevante danno patrimoniale. Molti sono impegnati con mutui onerosi e di lunga durata e l’impianto, che occuperà oltre 4 ettari con un camino alto 40 metri, temiamo li condurrà in un vicolo cieco, senza via di fuga. Chi cercherà di portare in salvo almeno i propri figli vendendo la casa, farà i conti con la difficoltà nel trovare acquirenti e con un valore dell’immobile drasticamente abbattuto. Situazione ulteriormente aggravata dall’esistenza del debito contratto. Inoltre, quel confine amministrativo così prossimo con Artena, se funzionale alla turbogas per evitare la ricaduta delle emissioni sulla martoriata popolazione colleferrina, lascia presagire un futuro nefasto per quella artenese. Ancora una volta Colleferro si conferma esportatore di nocività, dopo il betaesaclorocicloesano con il quale ha inquinato acqua e terreni di interi paesi della provincia di Frosinone, ora allarga i suoi insani commerci puntando su Artena.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colleferro-Artena, 14 Settembre 2010        &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- &lt;br /&gt;Rete per la Tutela della Valle del Sacco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente: Alberto Valleriani - 3356545313&lt;br /&gt;Ufficio Stampa: 3356545313 - 3209653728&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;on-line su www.retuvasa.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alcuni siti amici locali:&lt;br /&gt;http://nowar-valledelsacco.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://noaeroporto-ferentino-frosinone.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://ripuliamocolleferro.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://retuvasars.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-2762832376302612067?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/2762832376302612067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/2762832376302612067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/09/turbogas-tra-colleferro-e-artena.html' title='TURBOGAS TRA COLLEFERRO E ARTENA'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-6149888603333287952</id><published>2010-09-17T08:45:00.001+02:00</published><updated>2010-09-17T08:45:21.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><title type='text'>L'inceneritore di Colleferro. da La RepubblicaTV</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JplwU-oCsiA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JplwU-oCsiA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AgypBF3lZ7E?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AgypBF3lZ7E?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R-6diGBLLEo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/R-6diGBLLEo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" 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href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/6149888603333287952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/09/linceneritore-di-colleferro-da-la.html' title='L&apos;inceneritore di Colleferro. da La RepubblicaTV'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-5684831258379799661</id><published>2010-08-18T23:04:00.002+02:00</published><updated>2010-08-18T23:04:41.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gaia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><title type='text'>La verità sul fallimento degli inceneritori\\\</title><content type='html'>&lt;img align="right" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SjZXBECYdBI/AAAAAAAAACY/I3bd9lGNtSo/s400/noecolleferrof_zoom.JPG" width="200" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" class="buttonheading" width="100%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;Notizia dal blog &lt;a href="http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/"&gt;sotto-terra-il-treno.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;48  Sindaci della Regione Lazio hanno giocato con gli inceneritori,   determinando il fallimento economico del Consorzio Gaia di Colleferro.&lt;br /&gt;L’elenco dei 48 Sindaci è stato, fino ad oggi, avvolto nel mistero.&lt;br /&gt;Nulla su Internet. Nulla sulla stampa. Nulla sulle relazioni delle Commissioni parlamentari.&lt;br /&gt;Abbiamo   perciò effettuato una ricerca e di seguito pubblichiamo l’elenco degli   azionisti del Consorzio Gaia (aggiornato al 2007), i protagonisti del   più grande imbroglio che la storia di questo paese ricordi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco gli azionisti pubblici del Consorzio GAIA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comune di Acuto&lt;br /&gt;Comune di Alatri&lt;br /&gt;Comune di Anagni&lt;br /&gt;Comune di Ariccia&lt;br /&gt;Comune di Artena&lt;br /&gt;Comune di Bellegra&lt;br /&gt;Comune di Capranica Prenestina&lt;br /&gt;Comune di Carpineto Romano&lt;br /&gt;Comune di Castel Gandolfo&lt;br /&gt;Comune di Castel San Pietro Romano&lt;br /&gt;Comune di Cave&lt;br /&gt;Comune di Colleferro&lt;br /&gt;Comune di Colonna&lt;br /&gt;Comune di Ferentino&lt;br /&gt;Comune di Fiuggi&lt;br /&gt;Comune di Frascati&lt;br /&gt;Comune di Gallicano nel Lazio&lt;br /&gt;Comune di Gavignano&lt;br /&gt;Comune di Genazzano&lt;br /&gt;Comune di Gorga&lt;br /&gt;Comune di Grottaferrata&lt;br /&gt;Comune di Labico&lt;br /&gt;Comune di Monte Compatri&lt;br /&gt;Comune di Montelanico&lt;br /&gt;Comune di Morolo&lt;br /&gt;Comune di Nemi&lt;br /&gt;Comune di Olevano Romano&lt;br /&gt;Comune di Palestrina&lt;br /&gt;Comune di Paliano&lt;br /&gt;Comune di Piglio&lt;br /&gt;Comune di Ripi&lt;br /&gt;Comune di Rocca di Cave&lt;br /&gt;Comune di Rocca di Papa&lt;br /&gt;Comune di Rocca di Santo Stefano&lt;br /&gt;Comune di Roiate&lt;br /&gt;Comune di San Cesareo&lt;br /&gt;Comune di San Vito Romano&lt;br /&gt;Comune di Segni&lt;br /&gt;Comune di Serrone&lt;br /&gt;Comune di Subiaco&lt;br /&gt;Comune di Trevi nel Lazio&lt;br /&gt;Comune di Valmontone&lt;br /&gt;Comune di Veroli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un elenco lunghissimo ed incredibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decine   di comuni che giocano a fare le “belle anime” con la raccolta   differenziata, ma che portano la responsabilità di un disastro economico   ed ambientale di portata inaudita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per inseguire il sogno degli   inceneritori, il Consorzio GAIA si è indebitato per circa 300 milioni  di  euro e, solo nel 2005, ha presentato una perdita di 122 milioni di   euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corsa “insensata” agli inceneritori e ai CIP6 ha di fatto provocato un vero, gigantesco disastro economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il   Sindaco di Roma Alemanno dovrebbe imparare: invece di fare spot   commerciali pro-inceneritori dal Giappone, tra l’altro a spese dei   contribuenti, dovrebbe visitare l’inceneritore di Colleferro, facendosi   spiegare i bilanci del Consorzio GAIA dai carabinieri del NOE.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato   che anche la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività   illecite nella gestione del ciclo dei rifiuti abbia evitato di   analizzare i bilanci disastrosi del Consorzio GAIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nostri   deputati e senatori, da veri incompetenti, hanno omaggiato il più grande   esperto del settore, il signor Cerroni, che li ha brillantemente  edotti  sulla gestione dei rifiuti: “Io dico che ho una sorella che  cucina bene  le fettuccine: se non le do la farina doppio zero e le uova  buone, ma  il mais, lei non può prepararmele. Questo è il punto. È  tutto qui”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché  in questo paese la classe politica continua a  prenderci in giro con gli  inceneritori, ecomostri dai costi folli, e  con le case da sogno  (affaccio con vista sul Colosseo o su Montecarlo)  acquistate/vendute a  prezzi irreali?&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-5684831258379799661?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/5684831258379799661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/5684831258379799661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/08/la-verita-sul-fallimento-degli.html' title='La verità sul fallimento degli inceneritori\\\'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fNhnh81-Q9c/SjZXBECYdBI/AAAAAAAAACY/I3bd9lGNtSo/s72-c/noecolleferrof_zoom.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-7876244772141718320</id><published>2010-07-05T14:01:00.001+02:00</published><updated>2010-07-05T14:01:57.955+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colleferro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fittipaldi'/><title type='text'>Fittipaldi parla del libero COSI CI UCCIDONO e delle schifezze che hanno fatto uscire dall'inceneritore</title><content type='html'>Pubblichiamo l'intervento di Fittipladi durante la presentazione del libro COSI CI UCCIDONO, dove, neanche a dirlo, un intero capitolo è dedicato alle vicende del 2009 che hanno interessato gli inceneritori di Colleferro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SO2NObII5GI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1?color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SO2NObII5GI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1?color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-7876244772141718320?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/7876244772141718320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/7876244772141718320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/07/fittipaldi-parla-del-libero-cosi-ci.html' title='Fittipaldi parla del libero COSI CI UCCIDONO e delle schifezze che hanno fatto uscire dall&apos;inceneritore'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-2486441560369816866</id><published>2010-06-30T09:10:00.001+02:00</published><updated>2010-06-30T09:10:44.873+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='effetti salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nanoparticelle'/><title type='text'>Effetti Nocivi delle Nanoparticelle</title><content type='html'>Fonte:&lt;a href="http://%20www.ecoradio.it/"&gt; www.ecoradio.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="createdate" colspan="2" valign="top"&gt;&lt;/td&gt;    &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;    &lt;td colspan="2" valign="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="Image" border="0" height="107" hspace="6" src="http://www.ecoradio.it/images/stories/personaggi/montanari.jpg" style="float: left;" title="Image" width="115" /&gt;La pericolosità delle nanoparticelle sta gradualmente assumendo importanza agli occhi dell'opinione pubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di essere circondati da piccole e pericolosissime particelle in grado di generare nel nostro corpo tumori o altri gravi danni non può che allarmare e farci sentire in un certo qual modo impotenti. Ci sono persone che tendono a negare qualsiasi presunto effetto negativo sulla nostra salute e intanto noi, consumatori, ci ritroviamo sempre più confusi e incapaci di fare utili per la nostra salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa ragione abbiamo pensato di rivolgerci ad un importante rappresentante della comunità scientifica internazione ed esperto di nanoparticelle, il Dott. Montanari, con l'obiettivo di fare chiarezza sull'argomento e svelare opinioni.  Stefano Montanari, uno dei massimi esperti di nanopatologie, malattie legate alle micro e nanoparticelle, è direttore scientifico del laboratorio "Nanodiagnostics" di Modena, un centro che si occupa di ricerca sull'inquinamento provocato da polveri inorganiche.  Purtroppo, come ha sottolineato il nostro interlocutore, sull'argomento la disinformazione è davvero diffusa; per tale ragione manteniamo l'impegno assunto con il Dott. Montanari e pubblichiamo il testo dell'intervista nella sua forma integrale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;   Gentile Dott. Montanari, negli ultimi anni si comincia a sentir parlare con una certa insistenza di polveri sottili, micro e nano particelle ed effetti dannosi sulla salute. Mi pare tuttavia che persista una certa disinformazione al riguardo: ad esempio, si concede molta importanza al PM10, che lei invece giudica "una polvere grossolana", rispetto a particelle con dimensioni inferiori, meno "note" ma decisamente più nocive per l'organismo. Ritiene colpevoli i mezzi di informazione in questo senso?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le polveri fini e finissime, intorno e al di sotto del micron, sono incomparabilmente più aggressive per la salute rispetto a quelle grossolane. La classificazione di grossolano per le PM10 non è certo mia, ma è quella corrente nei testi tecnici. Su questa diversa aggressività, molto diversa, nei fatti, tutta la scienza è d'accordo senza eccezione alcuna. La Comunità Europea ha in corso vari studi non sulla nocività di queste polveri, che è ormai notissima, ma sul meccanismo che queste seguono per essere nocive. Ad esempio, il progetto DIPNA ha a capo mia moglie, la Dott. ssa Antonietta Gatti, e coinvolge 11 centri di ricerca in 6 paesi europei per studiare il meccanismo d'ingresso delle nanopolveri nel nucleo della cellula. Quanto ai mezzi d'informazione, fatte salve le poche, meritevoli eccezioni, lavorano solo per disinformare. Purtroppo alcuni media si valgono della collaborazione di personaggi spacciati come uomini di scienza che sono disposti a prostituirsi per quattro soldi, il che aggrava la situazione allestendo un alone di credibilità. Del resto, pensi a ciò che si faceva anni fa quando le multinazionali del tabacco affittavano "scienziati" per dimostrare che il fumo è innocuo, arrivando anche a dimostrare che serve a prevenire certe malattie come il Morbo di Parkinson. Tutto questo oggi suona grottesco, ma allora la discussione era apertissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  I risultati delle sue ricerche - condotte insieme alla Dott. ssa Gatti - che proseguono ormai da diversi anni, hanno evidenziato come in numerosi alimenti siano presenti queste nanoparticelle, sinonimo di rischio per la salute. Può farci degli esempi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio fare esempi di marche e di prodotti perché sono tutti legalmente considerati innocenti. La legge non tiene in alcun conto il micro e nanoparticolato che, dunque, può non solo inquinare senza problemi di sorta ma addirittura essere usato come additivo per alimenti. Cosa, quest'ultima, che viene regolarmente fatta, per esempio, ma non solo, in certi tipi di cioccolato o di gomma da masticare. Malauguratamente chi legifera è di solito indietro anni rispetto alla scienza e basta ricordare lo scempio dell'amianto bandito nel 1992 quando si conosceva da sempre la sua cancerogenicità. Anche in quel caso, media e scienziati a gettone fecero una solidissima barriera per avversare la messa fuori legge di quel terribile inquinante del cui uso sconsiderato paghiamo tuttora e pagheremo ancora per decenni le conseguenze tragiche. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;A riguardo, Lei ha sempre tenuto a precisare che l'obiettivo non era colpire alcun marchio o prodotto, quanto piuttosto diffondere la consapevolezza che l'ambiente è purtroppo ricco di inquinanti. Tuttavia, credo che per alcune aziende questo aspetto potrebbe rappresentare un problema, almeno in termini di reputazione. Dopo tutto questo tempo, c'è stata qualche azienda che l'ha contattata perché interessata seriamente a contrastare il problema.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due o tre aziende lo hanno fatto ma la cosa non ha avuto seguito. Del resto, chi glie lo fa fare? Finché tutto tace...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  Secondo lei, se un'impresa consapevole di avere i propri prodotti inquinati da nanoparticelle cercasse di affrontare il problema, quali strade potrebbe percorrere? Quali precauzioni, cioè, potrebbe porre in essere per prevenire e contrastare tale inquinamento? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si controllano le materie prime e tutte le fasi di produzione. Volendo, la cosa è ampiamente fattibile perché tecnicamente non è difficile, ma farlo è impegnativo e, dunque, fa "perdere tempo". Poi è inutile, perché i consumatori sono tenuti accuratamente nell'ignoranza e non c'è pericolo che boicottino un prodotto. È solo la cultura che può metterci una pezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  Ha sempre affermato che sono presenti tre tipologie di inquinamento da nanoparticelle: ambientale (ovvero particelle presenti nell'ambiente), industriale (frutto del processo produttivo del prodotto), volontario (ovvero il caso in cui si aggiungano nanoparticelle volontariamente per "migliorare" l'appetibilità di un prodotto. In riferimento a quest'ultimo, avete svolto analisi in dettaglio? Sono presenti reali rischi per la salute? È quindi possibile individuare aziende che utilizzano questi metodi deliberatamente? Sarebbe perlomeno interessante comprendere se sono consapevoli dei rischi cui sottopongono i loro clienti, non trova? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo queste indagini hanno un costo che per noi che ci autofinanziamo come possiamo è tutt'altro che irrilevante. Dunque, non riusciamo a fare analisi sistematiche. Alcune aziende, ma sono pochissime, dichiarano le aggiunte in etichetta, ma la stragrande maggioranza se ne guarda bene. Personalmente credo che siano tutte assolutamente consapevoli del problema, tanto che so per certo che alcuni pezzi grossi di certe industrie non darebbero mai i loro prodotti ai loro figli, ma, lei lo sa, gli affari sono affari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  Cosa prevede la legge, in italia e in Europa, per tali questioni? Ad esempio, consente le aggiunte citate nella domanda precedente?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge tace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Se dovesse fare una classifica delle fonti di inquinamento antropiche relative alle nanoparticelle, quali sarebbero ai primi posti in termini di pericolosità per l'uomo? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Inceneritori, fonderie e traffico automobilistico, ma le fonti sono in realtà infinite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  In alcuni siti internet viene riportato che i filtri antiparticolato montati sulle auto sono in realtà uno "specchio per le allodole": trattengono le particelle PM10 quando l'auto viaggia a basse velocità (ad esempio in città), mentre "sbriciolano" queste particelle quando aumenta la velocità, liberando nell'ambiente una grande quantità di nano particelle dannose. Sulla base della sua esperienza, questa rappresentazione corrisponde alla realtà? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un pettegolezzo: è esattamente quanto affermano i costruttori del prodotto. Se così fosse non le pare che anziché risolvere un problema si ottenga il solo risultato di delocalizzarlo, portando le fonti di inquinamento fuori dai grandi centri abitati, rischiando di contaminare a questo punto coltivazioni localizzate ovviamente fuori città? Quei filtri renderanno molto più aggressive le polveri diminuendone le dimensioni granulometriche e avranno anche la particolarità di aumentare i consumi di carburanti, con ciò aumentando la quantità d'inquinanti nell'ambiente. Pensi che, per motivi geometrici elementari, con una particella da 10 micron di diametro se ne fa un milione da 0,1 micron. E ognuna di queste è infinitamente più aggressiva di quella grossolana di partenza. Il filtro fa questo. Chi, poi, usa particolari additivi per sminuzzare le polveri, introduce pure un inquinante nuovo. Per quanto riguarda l'inquinamento da nanoparticelle, questo è ormai omogeneo quasi ovunque e, dunque, città o campagna fa poca differenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  In una sua intervista ha dichiarato che, analizzando le nanoparticelle presenti in un organismo, riuscite a risalire alle fonti dell'inquinamento. Tale aspetto dovrebbe rappresentare un campanello di allarme per alcune attività imprenditoriali, tipicamente produttrici di questi inquinanti e che espongono quindi i propri dipendenti a seri rischi per la salute? Se non sono previsti delle vigenti norme di sicurezza e igiene sul lavoro, dovrebbero forse preoccuparsene perlomeno quelle aziende che, nei loro bilanci sociali, dichiarano di prestare massima attenzione alle condizioni di lavoro dei propri dipendenti, non crede? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una norma del diritto che prescrive di non far del male a nessuno. " Neminem laedere", dicevano i Latini. Questo, esista o no un particolare articolo di legge. Già qualcuno ha pagato per aver inquinato l'ambiente, ma per essere efficaci e non solo vagamente episodici occorre che la magistratura cominci a porre attenzione al problema, se non altro perché un essere che distrugge l'ambiente in cui vive è destinato ad estinguersi e questo problema è ben maggiore di tante delle sciocchezze su cui qualcuno si trastulla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  Lei ha più volte ribadito che gli inceneritori non sono assolutamente efficaci nello smaltimento dei rifiuti e che sono importanti fonti di inquinamento anche per quanto riguarda le nanoparticelle emesse durante il processo di incenerimento, che vengono disperse nell'aria. In questo senso, possiamo quindi pensare che siano a rischio, ad esempio, le coltivazioni biologiche in un raggio più o meno ampio rispetto alla presenza di un inceneritore? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente un ambiente sporco non può che generare prodotti sporchi. Ripeto, comunque, che le nanoparticelle si diffondono omogeneamente ovunque ed è la stessa European Environment Agency, l'ente comunitario che si occupa d'inquinamento, che ce lo fa notare. Le particelle grossolane, invece, cascano a terra in un raggio di pochi chilometri, inquinando sì terra, erba, frutta e verdura, ma in maniera meno insidiosa. Insomma, porre un limite di qualche chilometro tra inceneritore e coltivazione non ha particolare senso scientifico. Considerato peso e diametro delle nanoparticelle, non credo assolutamente sia insensato pensare che possano viaggiare spostate dal vento per molti chilometri, vanificando gli sforzi di coloro che investono per fornire prodotti di elevata qualità ai consumatori. Pensi ai pollini che hanno una massa qualche milione di volte superiore alle nanoparticelle di cui io mi occupo: qualsiasi paleontologo sa che i pollini europei si trovano al Polo Sud. Pensi alla sabbia del Sahara, relativamente pesantissima, che varca gli oceani e si trova nelle piogge rosse che conosciamo tutti. Faccia lei i suoi calcoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;  Non le pare che la tendenza potrebbe diventare quella di delocalizzare le fonti di inquinamento verso zone che offrono meno controlli? Mi viene da pensare ai paesi in via di sviluppo o al terzo mondo. Ad esempio, nella produzione di energia non vedo molto remota la possibilità che si comincino a costruire impianti di generazione, anche inquinanti, dove nessuno si preoccuperebbe degli impatti sulla salute umana. Al contempo, questa rischia a mio parere di diventare la soluzione anche per lo smaltimento dei rifiuti, che potrebbe quindi concretizzarsi con la costruzione di inceneritori in questi luoghi. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha mai pensato che il Terzo Mondo siamo noi? Ha mai meditato sul perché l'Italia sta diventando terra di conquista per chi fabbrica inceneritori e non riesce a rifilarli a nessuno tranne che a noi? Il Terzo Mondo è più nei cervelli che nei portafogli e quell'arma di legittima difesa che è la cultura da noi è bandita. Dunque, siamo culturalmente Terzo Mondo. Accenda la TV, apra un giornale o entri in un'aula universitaria e si faccia lei la sua idea.    Dario Muzzarini. Fonte &lt;a href="http://www.greenplanet.net/content/view/20525/1/" target="_blank"&gt;Greenplanet&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div id="comment"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=5036032919581335338&amp;amp;postID=1284627560942449874" name="JOSC_TOP"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script src="components/com_comment/joscomment/jscripts/jquery-1.1.4.pack.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script&gt;jQuery.noConflict();&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="sectiontableheader" id="CommentMenu"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;     &lt;td align="left" class="label"&gt;Commenti&lt;/td&gt;  &lt;td align="right" class="buttons"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;      &lt;td class="button"&gt;&lt;a 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A chi dice che i controlli funzionano rispondiamo con i fatti: sono quelli del NOE a tutelarci, né l’azienda né tantomeno i vantati controlli del Sindaco. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;A seguito dei noti fatti del marzo 09 - sequestro degli inceneritori per aver bruciato rifiuti tossici e nocivi - sono stati rinviate a giudizio 25 persone in 8 diverse province. I reati contestati vanno dall’associazione a delinquere a frode al gestore dell’energia per 60 milioni di euro , da trasporto illecito di rifiuti a accesso abusivo a sistemi informatici, da violazione dei valori limite delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni a favoreggiamento personale e vessazioni su dipendenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;A finire nei guai, oltre al direttore tecnico e responsabile della gestione dei rifiuti , Paolo Meaglia, sono tutti i dirigenti del consorzio: il commissario Lolli il suo vice Perasso il direttore del personale Daniele Adamo il direttore tecnico Marino Galuppo e Stefania Brida, tutti ancora pagati dai cittadini con circa 2 milioni di euro l’anno nonostante abbiano causato, in concorso con altri, una perdita societaria di oltre 300 milioni di euro riempiendo di debiti e di veleni il futuro dei nostri figli. Tra gli altri imputati un dirigente dell’Ama; soci e amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software, chimici di laboratori di analisi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Non si sono fermati nel 2005 dopo l’arresto del padre padrone di Gaia R.Scaglione, non si sono fermati con i vari amministratori che si sono succeduti tra il 2006 e il 2007, non si sono fermati neanche nel 2008-2009 nonostante la piena attività investigativa dei carabinieri del NOE , non si sono fermati successivamente agli avvisi di garanzia (le intercettazioni lo provano) e neanche successivamente al rinvio a giudizio prova ne è il sequestro di questi giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;E mentre si discute e si indaga passa in secondo piano la questione più importante, quella della nostra salute, della qualità sempre peggiore dell’aria che respiriamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Per questo motivo un monito va al sindaco di Colleferro, dal quale dipendono in gran parte le sorti degli inceneritori e la salute pubblica. Gli ricordiamo ancora una volta che la differenziata, quella vera, con la raccolta porta a porta dell’umido, va fatta per legge. Continuare a tacere e a nascondere responsabilità oggettive lo renderà complice. Ostinarsi a portare avanti il progetto della raccolta stradale con i cassonetti, che nella migliore delle ipotesi farà arrivare la differenziata al 15-20%, lo renderà responsabile alla stregua di politici, dirigenti, e faccendieri di gravi reati ambientali ed amministrativi legati al traffico e all’incenerimento di rifiuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Per la chiusura degli inceneritori &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Per l’avvio di un piano straordinario di raccolta differenziata in ottemperanza della norma &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Per il licenziamento dei responsabili del disastro ambientale ed economico del Consorzio GAIA &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;PRIME ADESIONI: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Cittadini, associazioni e movimenti della valle del Sacco, che si battono per la difesa del territorio e che si oppongono alle nocività, si autoconvocano per discutere della gravissima situazione degli inceneritori di Colleferro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 26 GIUGNO - ORE 11.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSEMBLEA PUBBLICA AUTOCONVOCATA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ennesimo sequestro di CDR nel piazzale antistante gli inceneritori, martedì 16 giugno 2010 ad opera dei carabinieri del NOE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vera associazione a delinquere e non qualche mela marcia come tentano di raccontarcela in coro i deputati Moffa e Carella,il sindaco Cacciotti e gli indifferenti rappresentanti sindacali. A chi dice che i controlli funzionano rispondiamo con i fatti: sono quelli del NOE a tutelarci, né l’azienda né tantomeno i vantati controlli del Sindaco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito dei noti fatti del marzo 09 - sequestro degli inceneritori per aver bruciato rifiuti tossici e nocivi - sono stati rinviate a giudizio 25 persone in 8 diverse province. I reati contestati vanno dall’associazione a delinquere a frode al gestore dell’energia per 60 milioni di euro , da trasporto illecito di rifiuti a accesso abusivo a sistemi informatici, da violazione dei valori limite delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni a favoreggiamento personale e vessazioni su dipendenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A finire nei guai, oltre al direttore tecnico e responsabile della gestione dei rifiuti , Paolo Meaglia, sono tutti i dirigenti del consorzio: il commissario Lolli il suo vice Perasso il direttore del personale Daniele Adamo il direttore tecnico Marino Galuppo e Stefania Brida, tutti ancora pagati dai cittadini con circa 2 milioni di euro l’anno nonostante abbiano causato, in concorso con altri, una perdita societaria di oltre 300 milioni di euro riempiendo di debiti e di veleni il futuro dei nostri figli. Tra gli altri imputati un dirigente dell’Ama; soci e amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software, chimici di laboratori di analisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si sono fermati nel 2005 dopo l’arresto del padre padrone di Gaia R.Scaglione, non si sono fermati con i vari amministratori che si sono succeduti tra il 2006 e il 2007, non si sono fermati neanche nel 2008-2009 nonostante la piena attività investigativa dei carabinieri del NOE , non si sono fermati successivamente agli avvisi di garanzia (le intercettazioni lo provano) e neanche successivamente al rinvio a giudizio prova ne è il sequestro di questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre si discute e si indaga passa in secondo piano la questione più importante, quella della nostra salute, della qualità sempre peggiore dell’aria che respiriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo un monito va al sindaco di Colleferro, dal quale dipendono in gran parte le sorti degli inceneritori e la salute pubblica. Gli ricordiamo ancora una volta che la differenziata, quella vera, con la raccolta porta a porta dell’umido, va fatta per legge. Continuare a tacere e a nascondere responsabilità oggettive lo renderà complice. Ostinarsi a portare avanti il progetto della raccolta stradale con i cassonetti, che nella migliore delle ipotesi farà arrivare la differenziata al 15-20%, lo renderà responsabile alla stregua di politici, dirigenti, e faccendieri di gravi reati ambientali ed amministrativi legati al traffico e all’incenerimento di rifiuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la chiusura degli inceneritori &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’avvio di un piano straordinario di raccolta differenziata in ottemperanza della norma &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il licenziamento dei responsabili del disastro ambientale ed economico del Consorzio GAIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cittadini, associazioni e movimenti della valle del Sacco, che si battono per la difesa del territorio e che si oppongono alle nocività, si autoconvocano per discutere della gravissima situazione degli inceneritori di Colleferro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-1962285955851595355?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/1962285955851595355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/1962285955851595355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/06/scandalo-inceneritori-assemblea.html' title='SCANDALO INCENERITORI: ASSEMBLEA PUBBLICA DI PROTESTA'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_RDIEesSrqI0/SdOOjV0XK-I/AAAAAAAAAjE/SeTEOTdam2g/s72-c/InceneritoreColleferro.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-12902794490582967</id><published>2010-06-21T14:09:00.000+02:00</published><updated>2010-06-21T14:09:22.764+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='effetti salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colleferro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><title type='text'>Salute ed Inceneritori: l'ennesimo caso di conflitto di interessi</title><content type='html'>&lt;div style="color: #990000; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Attenzione; questo post non è a favore degli inceneritori.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #990000; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Per capire la posizione qui espressa siete pregati di leggere tutto il post.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;_____________________________&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'ennesimo caso di conflitto di interessi. Lui, il prof. Massimo Federico, è responsabile dell'osservatorio tumori per la provincia di Modena. Rassicura la popolazione di Parma (dove è in construzione un nuovo impianto, ndr) che gli effetti sulla salute degli inceneritori moderni siano molto contenuti e non dimostrati. Sembra rassicurante....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che sia anche consulente per la difesa in un procedimento penale che vede coinvolto anche un dirigente di Hera SpA,&amp;nbsp; avente per oggetto il funzionamento dell’inceneritore per Rifiuti Solidi Urbani di Forlì e la sua possibile connessione con un danno cancerogeno verificatosi nell’area di ricaduta di tale impianto. E’ poco credibile che un consulente per la difesa assuma pubblicamente posizioni in contraddizione con le esigenze processuali del proprio committente ed è suggestivo che ciò costituisca un conflitto di interessi capace di condizionarne la neutralità scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;UNA SOLA CONCLUSIONE: PRIMA DI CREDERE ALLE PAROLE DI QUALCUNO INFORMATEVI SULLA REALE AUTONOMIA MORALE DI CHI PARLA!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/33352372/Articolo-del-dott-Massimo-Federico" style="display: block; font: 14px Helvetica,Arial,Sans-serif; margin: 12px auto 6px; text-decoration: underline;" title="View Articolo del dott. Massimo Federico on Scribd"&gt;Articolo del dott. Massimo Federico&lt;/a&gt; &lt;object data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" height="600" id="doc_404637593748191" name="doc_404637593748191" style="outline: medium none;" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;  &lt;param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"&gt;&lt;param name="wmode" value="opaque"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#ffffff"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="FlashVars" value="document_id=33352372&amp;access_key=key-1jx2pydh7yg0j5s13ssc&amp;page=1&amp;viewMode=list"&gt;&lt;embed id="doc_404637593748191" name="doc_404637593748191" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=33352372&amp;access_key=key-1jx2pydh7yg0j5s13ssc&amp;page=1&amp;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;SEGUE INFATTI LA REPLICA IMMEDIATA DELL'ISDE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;PRECISAZIONI&amp;nbsp;  DELL’ASSOCIAZIONE  MEDICI PER L’AMBIENTE (ISDE ITALIA) CIRCA LE POSIZIONI ESPRESSE SULLA  GAZZETTA DI PARMA DAL PROF. MASSIMO FEDERICO&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;Sulla Gazzetta di Parma di Lunedì&amp;nbsp;8 Marzo 2010 a pagina 8 è&amp;nbsp; comparsa una intervista del prof. Massimo Federico di Modena, relativa  all’impatto sulla salute dei “nuovi” inceneritori. Non c’è  da stupirsi che il prof. Massimo Federico difenda gli inceneritori:  non possiamo dimenticare, infatti, che egli è anche consulente per  la difesa in un procedimento penale che vede coinvolto anche un  dirigente  di Hera SpA,&amp;nbsp; avente per oggetto il funzionamento dell’inceneritore  per Rifiuti Solidi Urbani di Forlì e la sua possibile connessione con  un danno cancerogeno verificatosi nell’area di ricaduta di tale  impianto.  E’ poco credibile che un consulente per la difesa assuma pubblicamente  posizioni in contraddizione con le esigenze processuali del proprio  committente ed è suggestivo che ciò costituisca un conflitto di  interessi  capace di condizionarne la neutralità scientifica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;Non ci stupisce&amp;nbsp; poi che,   nel desiderio di assolvere questi impianti,&amp;nbsp; il prof. Massimo Federico,  sia&amp;nbsp; incorso in un grossolano fraintendimento circa i limiti più  cautelativi  dei nuovi limiti emissivi per le diossine rispetto ai precedenti. Il  confronto, esplicitamente citato nell’intervista, fra il valore di  4.000 ng/m3 per le diossine della vecchia normativa e gli 0.1 ng TE/m3  dell’attuale è infatti palesemente errato in quanto il primo valore  si riferisce alle diossine totali, mentre il secondo è riferito al  valore “ponderato” come “tossicità equivalente”(TE) che riduce  anche di 3-4 ordini di grandezza il valore grezzo della diossina, (per  esempio per le OCDD e per gli OCDF) prendendo in considerazione solo  alcuni congeneri più tossici. Risulta pertanto evidente che la vigente  normativa non differisce in modo significativo, per quanto attiene i  limiti all'emissione delle diossine, dalla precedente ed anzi, nel caso  di alcuni profili emissivi essa può essere addirittura meno restrittiva,   come del resto era stato fatto notare&amp;nbsp; in un intervento pubblicato su  Epidemiologia &amp;amp;Prevenzione.&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;Il prof Massimo Federico  dovrebbe inoltre essere a conoscenza che la normativa prevede controlli  - la massima parte in regime di autocontrollo - per le diossine solo  3-4 volte all’anno, per poco più di 24 ore complessive in un anno,  a fronte di oltre 8.000 ore di funzionamento! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;Infine la fiducia incondizionata nelle  nuove tecnologie e nella corretta gestione di impianti complessi e  critici,&amp;nbsp;  quali gli inceneritori,&amp;nbsp; che il prof. Federico manifesta nell’intervista   alla Gazzetta di Parma, è messa ripetutamente in dubbio dalle cronache  giudiziarie di tutta Italia che vedono un numero crescente di questi  impianti coinvolti in indagini giudiziarie che trovano la loro origine  anche da motivazioni tecniche che appaiono essere assai fondate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Medici per l’ Ambiente&lt;br /&gt;ISDE Italia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;Arezzo 12 Marzo 2010&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L'INCONTROVERTIBILE ANALISI TECNICA DELL'ISDE DOPO LE SCIOCCHEZZE PUBBLICATE DAL&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;PROF. MASSIMO FEDERICO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservazioni allo studio sull’incidenza di cancro nella popolazione residente nei pressi dell’inceneritore di Modena. La rivista Waste Management ha recentemente pubblicato uno studio del Prof.Massimo Federico ed altri Autori sull’incidenza di cancro nella popolazione residentenei pressi dell’inceneritore di Modena.Gli autori concludono affermando che, pur con le intrinseche limitazioni dello studio, irisultati non suggeriscono che vi sia eccesso di rischio di tumore per la popolazioneche vive nei pressi dell’inceneritore.Seppure le conclusioni degli Autori siano relativamente dubitative a causa dei limiti deldisegno dello studio, Il Prof. Federico nelle affermazioni rivolte al pubblico a sostegnoed in difesa della costruzione degli inceneritori assume un tono decisamente più netto e categorico: ad esempio in una intervista rilasciata al quotidiano La Gazzetta di Parma egli afferma che gli inceneritori costruiti con le “migliori tecniche disponibili” hanno un&amp;nbsp; impatto “sostenibile” e che gli studi condotti sull’inceneritore di Modena suggeriscono che non vi è aumento rilevabile del rischio di tumore. Va ricordato che la rivista Waste Management, sulla quale è stato pubblicato&amp;nbsp; lo studio, non prende in esame l’esistenza di conflitti di interesse. Lo studio riguarda l’inceneritore di Modena&amp;nbsp; che è di proprietà della società HERA, della quale il Prof. Federico è consulente in una procedimento&amp;nbsp; giudiziario attualmente in corso e riguardante l’inceneritore di Forlì, appartenente al medesimo gruppo societario: è ampiamente riportato, anche nella più recente letteratura, come l’esistenza di conflitti di interesse condizioni pesantemente la conduzione di lavori scientifici e le stesse conclusioni a cui giungono gli Autori.&amp;nbsp; Inoltre lo studio sembra incorrere in almeno 10 tra i 25 tipici errori (e limiti) elencati nel recente articolo “Vizi e&amp;nbsp; virtù dell'epidemiologia e degli epidemiologi”; in particolare lo studio non ha i requisiti minimi per escludere&amp;nbsp; un consistente e duraturo danno complessivo (neoplastico e non neoplastico) alla salute della popolazione, esposta non solo a cancerogeni, ma anche ad altri agenti non cancerogeni, quali distruttori endocrini e miscele tossico-nocive come biossido di zolfo, biossido di azoto, metalli pesanti, diossine, idrocarburi, polveri, ecc. Viene tuttavia studiato solo il rischio di cancro nella popolazione residente (affermando che esso non è rilevabile) e si trascura completamente di indagare il potenziale danno complessivo alla salute&lt;br /&gt;umana. Si pensi che nello studio condotto a Forlì in prossimità di due inceneritori (Studio Enhance Health) su 53 rischi per la salute indagati (dall’abortività spontanea, al diabete, ai ricoveri per malattie respiratorie, renali ecc.) ben 42 sono risultati superiori all’atteso e solo 11 inferiori; per quanto riguarda il sesso femminile, poi, si registra, sia un aumento statisticamente significativo di morte per tutti i tumori, con trend positivo al&lt;br /&gt;crescere dell’esposizione a metalli pesanti (presi come marker dell’inquinamento prodotto dagli inceneritori), sia un aumento statisticamente significativo di morte per tutte le cause e nel livello sub-massimale di&amp;nbsp; esposizione rischi statisticamente significativi di ricoveri per patologie renali e abortività spontanea. Di seguito si espongono alcuni dei più gravi limiti metodologici dello studio condotto a Modena, che sono tali da rendere assai remota la possibilità di fare emergere un qualche rischio significativo. Nonostante questi limiti, tuttavia, i risultati possono suggerire addirittura una possibile evidenza di una qualche relazione tra residenza nei pressi dell’inceneritore e tumori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/33352770/Massimo-Federico-Prof-Replica" style="display: block; font: 14px Helvetica,Arial,Sans-serif; margin: 12px auto 6px; text-decoration: underline;" title="View Massimo Federico Prof, Replica on Scribd"&gt;Massimo Federico Prof, Replica&lt;/a&gt; &lt;object data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" height="600" id="doc_764473379919701" name="doc_764473379919701" style="outline: medium none;" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;  &lt;param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"&gt;&lt;param name="wmode" value="opaque"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#ffffff"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="FlashVars" value="document_id=33352770&amp;access_key=key-20lh7gno94e2ejus18kt&amp;page=1&amp;viewMode=list"&gt;&lt;embed id="doc_764473379919701" name="doc_764473379919701" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=33352770&amp;access_key=key-20lh7gno94e2ejus18kt&amp;page=1&amp;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;COME SE NON BASTASSE ISDE HA SENTITO IL DOVERE DI CONTROBBATTERE A&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;DILETTANTISTICHE QUANTO PERICOLOSE AFFERMAZIONI DI UN ESPONENTE DELL'OMS&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(per giunta in contrasto con la posizione ufficiale dell'organizzazione&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;stessa sugli effetti dell'incenerimento sulla salute umana)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Sul quotidiano la  Repubblica (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/repubblicaparma-speciale-conferenza-ministeriale/2010/03/11/gli-inceneritori-nessun-danno-alla-salute/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial;"&gt;&lt;u&gt;http://temi.repubblica.it/&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;repubblicaparma-speciale-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;conferenza-ministeriale/2010/&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;03/11/gli-inceneritori-nessun-&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;danno-alla-salute/&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt; è&amp;nbsp; comparsa una intervista online ad un  funzionario  di una organizzazione governativa internazionale circa l’incenerimento  dei rifiuti&amp;nbsp; che, a quanto ci consta, non rappresenta la posizione  dell’OMS.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;L’Associazione Medici  per l’Ambiente coglie questa occasione per doverose precisazioni,  anche perché alcune delle affermazioni contenute nell’intervista  sono in aperto in aperto contrasto sia con quanto contenuto in documenti   ufficiali della stessa OMS sia con precise disposizioni della Comunità  Europea. Qualora quanto riportato fosse il frutto di una forzatura  giornalistica  sarebbe estremamente opportuno che l’ autore dell’intervista precisasse  il significato autentico delle affermazioni riportate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;E’ dimostrato sul piano scientifico  che gli inceneritori immettono in ambiente grandi quantità di inquinanti   tossici, pericolosi e cancerogeni quali metalli pesanti e particolato  ultrafine -per cui non esistono filtri efficaci- e diossine, solo in  parte trattenute dai sistemi di filtraggio. A tutt’oggi, inoltre,non  esiste alcun sistema di pretrattamento in grado di&amp;nbsp; eliminare i  materiali tossici dai rifiuti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Del resto effetti cancerogeni sulle  popolazioni  esposte alle emissioni di tali impianti sono ormai ampiamente  documentate  come ben messo in evidenza nel documento dell’Associazione Italiana  di Epidemiologia (AIE)&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt; L’affermazione quindi che “Gli  inceneritori  non hanno nessun effetto negativo sulla salute dei cittadini”, è  destituita di ogni&amp;nbsp; fondamento scientifico; quale fondamento scientifico   inoltre può poi avere un’ asserzione tesa a negare qualsiasi effetto  di tipo cancerogeno da parte di impianti costruiti solo da pochi anni  o ancora da costruire quando è fin&amp;nbsp; troppo noto che le patologie  oncologiche si manifestano a distanza di molti anni dall’esposizione? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;Quanto all’importanza di un sistema  di riciclaggio efficiente, siamo i primi a riconoscerne il ruolo  prioritario  nella strategia di gestione dei rifiuti, ma purtroppo l’assurdo sistema  di incentivazione concesso, solo in Italia, agli inceneritori dotati  di recupero energetico (CIP 6 e certificati Verdi) rappresenta  un  fattore  di grave distorsione del mercato e tale da impedire il decollo di una  efficiente filiera del recupero della materia, come con chiarezza già   individuato e denunciato nel documento della Federazione Nazionale degli   Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FNOMCeO) del febbraio 2008&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;.&lt;br /&gt;Quindi, per concludere: perché accettare un rischio se questo è  totalmente  evitabile, visto che dei nostri rifiuti possiamo fare cose molto più  intelligenti che non bruciarli?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;Associazione Medici per l’Ambiente&lt;br /&gt;ISDE Italia&lt;br /&gt;Arezzo 12 Marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-12902794490582967?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/12902794490582967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/12902794490582967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/06/salute-ed-inceneritori-lennesimo-caso.html' title='Salute ed Inceneritori: l&apos;ennesimo caso di conflitto di interessi'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-5177508765981993705</id><published>2010-06-18T08:56:00.002+02:00</published><updated>2010-06-18T08:56:24.926+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colleferro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><title type='text'>Inceneritori di Colleferro: ancora cdr irregolare...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;18.06.10 - ore 08.45&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo parlato con l'ufficio tecnico: il responsabile lo ha saputo solo questa mattina leggendo i giornali. Noi di RETUVASA lo sappiamo dalle 05.00 di ieri mattina. Dal Comune ci dicono che forse il Sindaco lo sa ma che cmq bisogna restare cauti. Potrebbe trattarsi di un errato valore dell'umidità. A noi risulta tutt'altra storia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco intanto è tranquillamente seduto nelle belle e nuove panchine di piazza italia.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;18.06.10 - ore 08.00&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Segue l'articolo del 18 Giugno pubblicato su Cinque.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/33211444/18-giugno-23" style="display: block; font: 14px Helvetica,Arial,Sans-serif; margin: 12px auto 6px; text-decoration: underline;" title="View 18_giugno-23 on Scribd"&gt;18_giugno-23&lt;/a&gt; &lt;object data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" height="500" id="doc_474596495166711" name="doc_474596495166711" rel="media:document" resource="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=33211444&amp;amp;access_key=key-2nz422xq7mmib2l146e1&amp;amp;page=1&amp;amp;viewMode=list" style="outline: medium none;" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" xmlns:dc="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/searchmonkey/media/"&gt;  &lt;param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"&gt;&lt;param name="wmode" value="opaque"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#ffffff"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="FlashVars" value="document_id=33211444&amp;access_key=key-2nz422xq7mmib2l146e1&amp;page=1&amp;viewMode=list"&gt;&lt;embed id="doc_474596495166711" name="doc_474596495166711" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=33211444&amp;access_key=key-2nz422xq7mmib2l146e1&amp;page=1&amp;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="500" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;17.06.10 - NOTIZIA FLASH – Ufficio stampa Retuvasa&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Da fonti ufficiose apprendiamo che presso gli  inceneritori di Colleferro stamattina alle 5.00 il NOE e l’ARPA Lazio avrebbero  sequestrato un camion di CDR non conforme, proveniente da località esterna alla  Regione Lazio. In esso si sarebbe evidenziata la presenza di fluff di parti di automobili, sedili e gomme tritate, o meglio car fluff, inidoneo ad  essere bruciato negli impianti di incenerimento di Colleferro. &amp;nbsp;Il camion  dovrebbe essere di proprietà di una ditta di Siena, che sarebbe un nuovo fornitore di CDR.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se tale notizia fosse confermata, ciò  significherebbe che le attività criminali su Colleferro proseguono senza sosta e senza ritegno, nonostante il sequestro degli inceneritori del marzo 2009, dovuto sempre  a cdr non conforme. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-5177508765981993705?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/5177508765981993705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/5177508765981993705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/06/inceneritori-di-colleferro-ancora-cdr.html' title='Inceneritori di Colleferro: ancora cdr irregolare...'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-8344818486658749747</id><published>2010-06-04T08:52:00.002+02:00</published><updated>2010-06-04T08:52:47.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inquinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='emissioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inceneritore'/><title type='text'>Colleferro: aria di casa mia</title><content type='html'>Di sotto i link delle emissioni inceneritori Colleferro e Italcementi Colleferro e aggiungiamo anche l'inceneritore di pneumatici di Anagni a 15 Km.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://sme.consorziogaia.it/epsistemi/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;https://webmail.italcementi.net/emissioni/ecowebcolleferro/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.termovalorizzatore-anagni.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una buona giornata a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/32504515/CS-Retuvasa-Colleferro-Emissioni-040610" style="display: block; font: 14px Helvetica,Arial,Sans-serif; margin: 12px auto 6px; text-decoration: underline;" title="View CS Retuvasa Colleferro Emissioni 040610 on Scribd"&gt;CS Retuvasa Colleferro Emissioni 040610&lt;/a&gt; &lt;object data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" height="600" id="doc_812197089377953" name="doc_812197089377953" style="outline: medium none;" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"&gt;  &lt;param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"&gt;&lt;param name="wmode" value="opaque"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#ffffff"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="FlashVars" value="document_id=32504515&amp;access_key=key-213xlvj054v1mibte05x&amp;page=1&amp;viewMode=list"&gt;&lt;embed id="doc_812197089377953" name="doc_812197089377953" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=32504515&amp;access_key=key-213xlvj054v1mibte05x&amp;page=1&amp;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Comunicato Stampa – nodo Retuvasa di Colleferro&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;“Aria di Casa mia”&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Ci volevano arresti e prescrizioni, dopo anni di incenerimento rifiuti a Colleferro, per arrivare alla&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;pubblicazione dei valori di emissione degli impianti. Chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi...&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;La nostra contrarietà alla presenza degli impianti, che oramai fanno parte dello skyline di Colleferro, rimane&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;quasi una voce nel vento. La consapevolezza civile del problema è cresciuta, ma riscontriamo anche&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;assuefazione. Sconsideratezza delle istituzioni mista a preoccupante mancanza di reattività. Ma non&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;vogliamo perderci in dissertazioni di carattere sociologico.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;La commissione Bicamerale d’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti, nelle sue conclusioni, riporta oggi che la&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;gestione GAIA degli inceneritori ha permesso una truffa di 43 milioni di Euro ai danni del gestore di energia&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;elettrica attraverso i CIP6, tassa-truffa tutta italiana, che paghiamo sulla bolletta per le energie cosiddette “da&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Notizia per la verità antica, a nostra conoscenza dal marzo 2009, data del sequestro degli impianti che&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;hanno riempito le cronache e portato alla ribalta le attività criminose ai danni della nostra comunità.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Silenzio e cecità colpevole quella dell’assenza dei controlli, altro dato di fatto sul quale sarebbe necessario&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;indagare. Il bello è che un’azienda pubblica come l’AMA conferiva CDR non conforme alle normative presso&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;impianti di un’altra azienda pubblica, il GAIA, di cui l’AMA stessa era compartecipante, e frodava un’altra&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Divertente il tutto, se non fosse che gli unici a rimetterci sono stati i partecipanti al sistema pubblico, cioè noi.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Oltre a rimetterci denaro, è probabile che negli anni di criminale gestione siano state emesse in aria, con&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;ricadute sui terreni e quindi sul ciclo alimentare, sostanze tossiche nocive, con il loro carico pernicioso sulla&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Le normative sui valori di emissione degli impianti industriali prescrivono limiti calcolati in base alla loro&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;possibile dannosità su esseri umani adulti, non tenendo conto che i recettori a maggior rischio sono i&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;bambini. Questi ultimi, a parità di peso, introducono maggior quantità d’aria, acqua e cibo rispetto ad un&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;adulto, in un organismo dove i meccanismi di detossificazione non sono ancora completi. Inoltre la sensibilità&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;di organi e apparati, non ancora formati, è maggiore rispetto al momento della loro completa maturità.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Ma facciamo subito una prima analisi dei valori di emissione delle due linee di incenerimento di Colleferro:&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;tutto rientra nei limiti dettati dalle normative. Nel modo in cui sono presentati i dati, è facile trarre questa&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;conclusione. E invece c’è qualcosa che non quadra.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Prendiamo ad esempio gli NOx, somma pesata di monossido di azoto e biossido di azoto. Il monossido di&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;azoto è un gas incolore, insapore ed inodore, prodotto soprattutto nel corso dei processi di combustione ad&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;alta temperatura assieme al biossido di azoto (che costituisce meno del 5% degli NOx totali emessi). Viene&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;poi ossidato in atmosfera dall’ossigeno e più rapidamente dall’ozono, producendo biossido di azoto. La&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;tossicità del monossido di azoto è limitata, al contrario di quella del biossido di azoto che risulta invece&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;notevole. Il biossido di azoto è un gas tossico di colore giallo-rosso, dall’odore forte e pungente e dal grande&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;potere irritante. E' un energico ossidante, molto reattivo e quindi altamente corrosivo. Il ben noto colore&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;giallognolo delle foschie che ricoprono le città ad elevato traffico è dovuto per l’appunto al biossido di azoto.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Oltre agli effetti dannosi sulla salute dell'uomo, gli ossidi di azoto producono danni alle piante, riducendo la&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;loro crescita, e ai beni materiali, ad esempio corrodendo i metalli e scolorendo i tessuti. Sulle piante,&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;l'esposizione al biossido di azoto induce la comparsa di macchie sulle foglie, mentre il monossido rallenta il&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;processo di fotosintesi. Ci giunge notizia che i cittadini del quartiere Scalo, sempre a Colleferro, si lamentano&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;per la presenza di polvere giallastra sul davanzale delle loro finestre. Forse sarebbe il caso di andare a&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;controllare di che tipo di sostanza si tratta.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Ma tornando a quel qualcosa che non quadra, vediamo anche che, se prese singolarmente per gli NOx, le&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;due linee di incenerimento rispettano i limiti; se invece andiamo a sommare i valori, i limiti, nella&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;media giornaliera, vengono superati (oggi 1 Giugno 2010 ad esempio 79 contro 70). Il tutto con la&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;prescrizione dei DE-NOx catalitici come unità di abbattimento.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Forse uno dei due inceneritori è di troppo ……&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;E se si aggiungessero i valori di emissione dell’Italcementi? Altra anomalia. L’Italcementi nella somma&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;dei due punti di emissione (denominati E29 ed E30) per il forno 1 supera per quasi tutto il mese di Maggio&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;2010 i limiti di emissione sia per gli NOx che per i CO (Ossidi di Carbonio, pericolosi per la salute con la loro&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;capacità di fissarsi a livello emoglobinico circa 200 volte maggiore di quella dell’ossigeno).&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Ad esempio, mentre il limite normativo indica per gli NOx un valore di 1200 mg/Nm , la somma delle&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;emissioni per il giorno 31 Maggio 2010, inteso come media giornaliera, è circa 1750. Mentre per i CO&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;3&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;si passa da un limite normativo di 1000 mg/Nm ad una somma di circa 1500, sempre per il giorno 31&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Maggio 2010. E per fortuna i due punti di emissione del forno 2 sembrano indicare che l’impianto relativo sia&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;fermo già da qualche tempo. Tra l’altro il fatto che l’Italcementi sia una fonte di emissione puntuale è indicato&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;nel modello di dispersioni del Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione Lazio, che&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;posiziona l’azienda al terzo posto nella nostra Regione per quantità di emissioni, dopo però due centrali&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;elettriche. Quindi può considerarsi al primo posto come impianto produttivo.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Chiudiamo questa nostra prima analisi dicendo che l’Italia potrebbe risparmiare 28 miliardi di Euro l’anno&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;riducendo l’inquinamento atmosferico (OMS 22/06/2005) e che 1 Euro impiegato per abbattere&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;l’inquinamento equivale a 10 Euro risparmiati, di cui 6 Euro per costi sanitari e 4 Euro per la previdenza&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;(Rapporto OKOPEL, C.E. 1999). Il 25 % di tutte le malattie negli adulti ed il 33% nei bambini sotto i 5 anni è&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;causato da condizioni ambientali evitabili (OMS, 16/06/2006).&lt;/span&gt;&lt;br style="color: white;" /&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;Con Paracelso, sola dosis venenum facit (è la dose che fa il veleno).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-8344818486658749747?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/8344818486658749747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/8344818486658749747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/06/colleferro-aria-di-casa-mia.html' title='Colleferro: aria di casa mia'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-147752772676450653.post-8576999408742205747</id><published>2010-03-22T22:50:00.011+01:00</published><updated>2010-05-08T15:35:00.610+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='no inceneritore'/><title type='text'>NO AGLI INCENERITORI DI COLLEFERRO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rdwRDybD1K0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rdwRDybD1K0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ULTIMI INSERIMENTI&lt;br /&gt;&lt;b&gt;18.04.2010 - Colleferro: il 24 Aprile avrà luogo l'incontro pubblico: IL CICLO DEI RIFIUTI - POTENZIALITA' E RISCHI &lt;/b&gt;&lt;a href="http://ripuliamocolleferro.blogspot.com/"&gt;[leggi tutto]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;29.03.2010 - Parma: prima manifestazione nazionale contro gli inceneritori&lt;/b&gt; &lt;a href="http://ripuliamocolleferro.blogspot.com/2010/03/prima-manifestazione-nazionale-vs.html"&gt;[leggi tutto]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;::::::::::::::::::::&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://starbearer.files.wordpress.com/2008/08/diff-copia.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://starbearer.files.wordpress.com/2008/08/diff-copia.jpg" width="176" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;C'è chi li chiama inceneritori!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;C'è chi li chiama termovalorizzatori!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;C'è chi li vede come necessari in una società votata al consumo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;C'è chi ha dubbi sulla loro reale nocività!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;C'è chi, come noi abitanti di Colleferro, ha deciso di dire un forte, deciso e fermo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #cc0000; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;NO AGLI INCENERITORI DI COLLEFERRO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Gli inceneritori sono fonte di Pm10, nanoparticelle, percolato&lt;br /&gt;e sono dannosi per la salute dell'uomo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.noinceneritorecolleferro.it/"&gt;http://www.noinceneritorecolleferro.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/147752772676450653-8576999408742205747?l=noinceneritorecolleferro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/8576999408742205747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/147752772676450653/posts/default/8576999408742205747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noinceneritorecolleferro.blogspot.com/2010/03/no-agli-inceneritori-di-colleferro.html' title='NO AGLI INCENERITORI DI COLLEFERRO'/><author><name>Ripuliamo Colleferro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07469151755494642455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_rPNbJyxgL3k/SYXOmwsxOgI/AAAAAAAAAAM/C-PDjer_R6U/S220/marchio+pace.jpg'/></author></entry></feed>
